Non ti pago

"Non ti pago" di Eduardo De Filippo, regia Luca De Filippo, 16 - 19 marzo
 

a cura dell' Istituto Enrico Mattei di San Lazzaro di Savena


 

CLASSE 2^CT:
Ammendolia Federica, Anzaar Amin, Bacilieri Elisa, Badiali Arianna, Bozza Diego, D’Oria Angelo, Evangelisti Elena, Gabusi Sergio, Gherghel Roberto, Jaouadi Aymane, Lenzi Laura, Lelli Anna, Malossi Filippo, Masi Giulia, Mastrippolito Laura, Mattioli Ilaria, Mei Alessandro, Morini Chiara, Paone Alberto, Paratella Martina, Poletti Arianna, Rontini Giorgia, Santinelli Martina, Volpicelli Lorenzo


Docenti: Prof.ssa Anna Grazia Foletti



LA RECENSIONE

All’inizio il sipario abbassato ci ha incuriosito perché raffigura i biglietti del lotto.
Abbiamo capito che la storia si sarebbe svolta a Napoli e così è stato: Ferdinando Quagliuolo, proprietario del banco del lotto rivendica a Bertolini, suo dipendente, la vincita di quattro milioni di lire ottenute grazie alle indicazioni che l’impiegato ha ricevuto in sogno dal padre di Ferdinando.
Fra rivendicazioni reciproche e tentativi di accordo la vicenda si conclude positivamente quando Quagliuolo restituisce il biglietto al legittimo proprietario.
Luce e suoni sottolineano l’atmosfera familiare e gli sbalzi d’umore del protagonista ed enfatizzano le emozioni dei personaggi.
I dialoghi sono vivacizzati anche dai gesti se non addirittura solo dalla mimica facciale.
I costumi, coerenti all’epoca rappresentano adeguatamente le differenze di ceto sociale.
La gestualità di Ferdinando si concentra sulla mimica del viso e del corpo: egli dimostra la sua testardaggine e la sua superstizione attraverso gesti mutevoli e tono della voce deciso e forte.
Tutti gli attori presenti in scena riescono a trasmettere il carattere del proprio personaggio attraverso la gestualità e la lingua, il napoletano, che rende la comicità nell’incedere del racconto.
La mimica dei personaggi impressiona il pubblico perché sottolinea lo humor delle battute generando una risata guidata e uniforme nella platea.
Nel corso della storia Don Ferdinando cambia: all’inizio è molto testardo e mantiene le sue idee, verso la fine si “arrende” e restituisce il biglietto al proprietario.
Questo cambiamento intimo del protagonista avviene in virtù dell’amore che egli prova per la figlia Stella: all’inizio è un amore esclusivamente possessivo che esclude Bertolini diventando poi un amore più attento al benessere e ai sentimenti della figlia.
L’opera ci trasmette una visione patriarcale e anche maschilista della figura paterna che le figure della moglie Concetta e della figlia Stella cercano di contrastare, riuscendoci: infatti Stella riuscirà a sposare Bertolini, l’uomo che ama e Concetta otterrà soddisfazione.
Il testo nonostante sia di 80 anni fa riesce a raccontarci il ruolo attivo della donna nonostante il contesto socio-culturale tradizionalista.
Il vero protagonista è inizialmente la casualità, che però non condiziona completamente e negativamente la vicenda, anzi è il mezzo che riporta i personaggi alla consapevolezza di dover usare il cervello.


LA RUBRICA: NOI TRA PALCO E REALTÁ


Lo spettacolo visto all’Arena del sole ci ha fatto riflettere e porre delle domande: la domanda a cui abbiamo voluto rispondere è quella relativa alle differenze che si possono trovare tra un capo famiglia nell’Italia degli anni ’40 e uno dei giorni nostri.
Il padre più “antico” presenta come principale caratteristica l’autorevolezza seguita da permalosità, testardaggine, invidia, scaramanzia, egocentrismo, possessività nei confronti dei componenti della famiglia
Il padre odierno è affettuoso, molto comprensivo, dipendente psicologicamente dalla moglie, severo solo quando necessario, ma in alcuni altri aspetti caratteriali i due modelli combaciano: nella cocciutaggine e nella permalosità.
Diversi sono le aspettative che i padri nutrono nei confronti dei figli: Don Ferdinando desidera per la figlia Stella che ella sia felice e che non abbia problemi economici; i nostri padri pretendono invece un buon rendimento scolastico che ci possa garantire un futuro roseo e una cultura valida per affrontare la vita.
 

Calendario Stagione 2016/2017

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