FUTURI MAESTRI

03 giugno - 11 giugno - Sala de Berardinis
coordinamento registico Andrea Paolucci, Nicola Bonazzi, Vincenzo Picone, Mattia De Luca, Paolo Fronticelli, Giacomo Armaroli | coordinamento drammaturgico Nicola Bonazzi, Andrea Paolucci, Vincenzo Picone, Mattia De Luca
Teatro dell’Argine
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FUTURI MAESTRI

Orari

da sabato 3 a sabato 10 giugno 2017 ore 20.00 e domenica 11 giugno ore 15.00

L’aperitivo con il maestro
(da sabato 3 a domenica 10 giugno 2017 ore 18.30 e domenica 11 giugno ore 13.30 - Chiostro dell’Arena del Sole)
Ogni giorno, prima dello spettacolo, un’occasione per incontrare più da vicino gli ospiti speciali e approfondire con loro i temi del progetto in una dimensione intima e conviviale.
In collaborazione con Fondazione Gramsci Emilia-Romagna

Prezzi

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FUTURI MAESTRI

Lo spettacolo fa parte di FUTURI MAESTRI, un progetto multidisciplinare del Teatro dell’Argine, con 9 sere di spettacolo, una mostra, 5 eventi speciali, per formare i FUTURI MAESTRI. Emilia Romagna Teatro Fondazione e Arena del Sole sono tra i partner del progetto.
Per maggiori informazioni, vai al sito del progetto.

Un gioco di cori che si inseguono, di voci che si rincorrono, di coreografie che portano l’azione sui palchi e in platea, di parole nate dal lavoro che i drammaturghi professionisti del Teatro dell’Argine hanno fatto con i giovanissimi partecipanti nel corso di un anno di laboratorio teatrale: una pratica di teatro condiviso, un ambizioso lavoro di ascolto e di partecipazione attiva.
Si è cominciato a discutere di cinque parole (amore, crisi, lavoro, guerra, migrazione) con bambini, bambine e adolescenti allo scopo di dialogare, giocare e restituire in forma teatrale gli esiti di quel gioco, di quel dialogo, di quell’ascolto. In un percorso di teatro i cui protagonisti siano bambini o ragazzi, il teatro paradossalmente, viene dopo. Oppure viene insieme a tutto il resto, ma dissimulato nel piacere di una pur regolata libertà di espressione, in uno spazio affrancato dalle convenzioni imposte dalla quotidianità della scuola o della famiglia.
Ma poi è subentrato il teatro, per dare senso a quella libertà. È a questo punto che sono venuti in aiuto i testi della tradizione ed è l’utopia del cambiamento ad aver guidato il filo della drammaturgia di Futuri Maestri, e la scelta dei testi entro cui racchiudere le infinite suggestioni suscitate da un percorso che dura da almeno due anni. Sono stati presi a prestito testi della tradizione teatrale che svolgono quell’utopia sotto forma allegorica: utopie di città e ambienti sociali dai contorni “favolosi”, irreali: come l’Inferno di Mistero buffo di Majakovsij, la Città dell’oro di Ascesa e caduta della città di Mahagonny di Brecht, la Numanzia del trattamento mai tradotto in film di Porno-teo-kolossal di Pasolini, la Nubicuculia degli Uccelli di Aristofane, incorniciate dalla Tebe appestata dell’Edipo re di Sofocle e dalla Luna discarica di oggetti e ossessioni del mondo umano, nel “fantastico” episodio di Astolfo sulla luna dell’Orlando furioso di Ariosto.
Ognuno di questi testi, riscritti secondo le sollecitazioni dei ragazzi, rappresenta nella drammaturgia la tappa di un viaggio intrapreso da un gruppo di bambini e adolescenti (ogni tappa fa riferimento alle cinque parole di partenza: amore, crisi, lavoro, guerra, migrazione). La città di appartenenza di questi giovani e giovanissimi è preda di una malattia che inibisce i sogni, una peste maligna le cui vittime sono unicamente gli adulti. Così il nostro gruppo di imperfetti (in questa indefinitezza, sta la loro possibilità di cambiamento) decidono di andarsene, alla ricerca di un antidoto che possa guarire gli adulti e che li porta a visitare varie città, da cui sono necessariamente costretti a fuggire per i vizi e le corruttele incontrate. Ma questo viaggio non sarà invano: da ogni città essi riportano un insegnamento, delle parole da mettere nel proprio bagaglio di esperienze. Sarà poi nell’ultima tappa che i ragazzi troveranno l’antidoto tanto cercato: ed è, ancora una volta, la peste. La peste dell’energia, che trasmette per contagio la passione e l’ardore: la peste del teatro, insomma. Ed è appunto in un teatro che il percorso termina, là dove era cominciato: perché tutto questo viaggio iniziatico è inscritto dentro la convenzione di un copione che il gruppo di “impuri” può decidere di accogliere o di rigettare. Perché magari ci sono parole più urgenti, pensieri più brucianti di quelli scritti per loro, messi loro in bocca da una compagnia teatrale che ha deciso di realizzare uno spettacolo i cui protagonisti sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze.
Al culmine dello spettacolo, entrano nell’azione nove maestri del nostro tempo, uno diverso per ogni sera di rappresentazione: piccoli grandi eroi del nostro quotidiano, uomini e donne comuni che hanno deciso di alzarsi e agire, di dare un contributo forte ed esemplare al nostro presente nei più diversi campi, dalla medicina al giornalismo, dall’accoglienza ai migranti alla legalità. I nove maestri hanno preparato per i giovani presenti una loro lettera, ispirata a uno dei cinque temi chiave del progetto (amore, guerra, lavoro, crisi, migrazione) e contenente cinque parole che i Futuri Maestri possono portare con sé nell’avvenire.
coordinamento registico Andrea Paolucci, Nicola Bonazzi, Vincenzo Picone, Mattia De Luca, Paolo Fronticelli, Giacomo Armaroli
coordinamento drammaturgico Nicola Bonazzi, Andrea Paolucci, Vincenzo Picone, Mattia De Luca
movimenti d’insieme Patrizia Proclivi
con gli attori e le attrici del Teatro dell’Argine
con 9 maestri del nostro tempo Simonetta Agnello Hornby (avvocatessa e scrittrice), Paola Caridi (giornalista ed esperta di Medio Oriente), Ignazio De Francisci (Procuratore Generale di Bologna), Alessandro Frigiola (cardiochirurgo infantile fondatore dell’associazione Bambini cardiopatici nel mondo), Giuseppe La Rosa (soccorritore navale della Guardia Costiera), Loredana Lipperini (giornalista e scrittrice), Alessandra Morelli (Delegata dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati - UNHCR), Gabriele Del Grande (giornalista, scrittore e documentarista), Yusra Mardini (nuotatrice team refugees)
con i 50 special
con il Coro di Voci Bianche del Teatro Comunale di Bologna
con i 1.000 e più di 1.000 bambini, bambine e adolescenti
CALENDARIO INTERVENTI DEI MAESTRI
 
  • 3 giugno 2017: Loredana Lipperini – giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica
  • 4 giugno 2017: Simonetta Agnello Hornby – avvocatessa, scrittrice
  • 5 giugno 2017:Francesco Piccolo – scrittore, sceneggiatore
  • 7 giugno 2017: Giuseppe La Rosa – rescue swimmer (soccorritore navale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera)
  • 8 giugno 2017: Ignazio De Francisci – Procuratore Generale di Bologna
  • 9 giugno 2017:Alessandro Frigiola – cardiochirurgo infantile
  • 10 giugno 2017: Paola Caridi – giornalista ed esperta di Medio Oriente
  • 11 giugno 2017:Yusra Mardini – nuotatrice team refugees
 
I 9 MAESTRI
LOREDANA LIPPERINI
Giornalista, scrittrice, conduttrice radiofonica, blogger. Si occupa di letteratura e di tematiche legate alle questioni di genere e alla rete. Ha diretto giovanissima l'agenzia di stampa Notizie Radicali ed è stata fra le prime voci di Radio Radicale. Dal 1979 conduce su Radio Rai programmi culturali e, dal 2009, regolarmente Fahrenheit su Radio3. Ha collaborato con numerose testate giornalistiche (da Sipario a L'Espresso) e dal 1990 scrive sulle pagine culturali de La Repubblica. Ha scritto e condotto programmi per la televisione e dal 2004 ha un blog, Lipperatura, dove si occupa di tematiche editoriali, culturali e legate al mondo delle donne. È nella giuria di diversi premi letterari (Premio Scerbanenco, Premio Arte di parole, Premio Pozzale Luigi Russo). Dal 2014 è direttrice artistica del Festival letterario "Gita al faro" a Ventotene. Fra i suoi libri, la trilogia sulle donne uscita presso Feltrinelli (Ancora dalla parte delle bambine, Non è un paese per vecchie, Di mamma ce n'è più d'una), il pamphlet sul femminicidio scritto con Michela Murgia (L'ho uccisa perché l'amavo, Laterza), il saggio sui social network scritto con Giovanni Arduino (Morti di fama, Corbaccio), il diario di viaggio marchigiano Questo trenino a molla che si chiama il cuore (Laterza). Con l'eteronimo di Lara Manni ha inoltre pubblicato tre romanzi gotici (Esbat, Feltrinelli, Sopdet, Tanit, Fazi) e diversi racconti. Ha inoltre firmato la prefazione a On writing di Stephen King e, sempre di King, ha curato la raccolta di racconti Il bazar dei brutti sogni, uscito a marzo 2016.
Nei suoi numerosi interventi pubblici interviene sulla questione femminile, sul mondo editoriale e letterario, con particolare attenzione alla rete, e sulla letteratura fantastica, a proposito della quale tiene un ciclo di lezioni alla Scuola Holden.
 
SIMONETTA AGNELLO HORNBY
Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo e vive dal 1972 a Londra. Laureata in giurisprudenza, nel 1979 ha fondato lo studio legale Hornby&Levy, specializzato in diritto di famiglia e minori, nel quartiere multiculturale londinese di Brixton. Ha insegnato diritto dei minori nella facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Leicester ed è stata per otto anni presidente part time dello Special Educational Needs and Disability Tribunal. La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002 e tradotto in tutto il mondo, ha vinto numerosi premi. Sono usciti, in seguito, La zia marchesa (Feltrinelli, 2004), Boccamurata (Feltrinelli, 2007), Vento scomposto (Feltrinelli, 2009), La monaca (Feltrinelli, 2010), La cucina del buongusto (con Maria Rosari Lazzati, Feltrinelli, 2012), Il veleno dell’oleandro (Feltrinelli, 2013), Il male che si deve raccontare (con Marina Calloni, Feltrinelli, 2013), Via XX settembre (Feltrinelli, 2013), Caffè amaro (Feltrinelli, 2016).
Ha inoltre pubblicato: Camera oscura (Skira, 2010), Un filo d’olio (Sellerio, 2011), La pecora di Pasqua (con Chiara Agnello, Slow Food, 2012), La mia Londra e Il pranzo di Mosè (Giunti, 2014). Con i suoi libri, tradotti in molte lingue, ha venduto in Italia più di un milione di copie. Nel 2014 ha presentato Il pranzo di Mosé su Real Time. Nel 2015 è apparsa con il figlio George nel documentario reality show Io & George su Rai3, che racconta un viaggio da Londra alla Sicilia, come pretesto per raccontare gli ostacoli incontrati dai disabili. Nel novembre del 2016 ha ricevuto l’onorificenza di Grande Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, conferitale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
 
FRANCESCO PICCOLO
Nato nel 1964, è scrittore e sceneggiatore. Per Einaudi ha pubblicato: La separazione del maschio (2008), Momenti di trascurabile felicità (2010) e Il desiderio di essere come tutti (2013), vincitore del Premio Strega 2014. Negli Einaudi Tascabili: Storie di primogeniti e figli unici (2012), Allegro occidentale (2013) e L'Italia  spensierata (2014). È fra gli autori di Figuracce (Einaudi Stile Libero, 2014). A marzo 2015 è uscito Momenti di trascurabile infelicità. Ha firmato sceneggiature per Nanni Moretti (Il Caimano, Habemus Papam, Mia madre), Paolo Virzì (My name is Tanino, La prima cosa bella, Il capitale umano), Silvio Soldini (Agata e la tempesta, Giorni e nuvole), Francesca Archibugi (Il nome del figlio).
 
ALESSANDRA MORELLI
Romana, è Delegata per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) dal 1992. Si è formata professionalmente nella gestione delle emergenze e delle zone di conflitto ad alto rischio, lavorando per l'UNHCR, dialogando con diversi governi, la NATO, ONG internazionali e locali, e Organizzazioni Intergovernative. Dal 1992 ad oggi è impegnata direttamente sul campo in negoziazioni e operazioni umanitarie di risposta e di coordinamento, protezione e assistenza di rifugiati, sfollati interni e rimpatriati nelle aree più calde e fragili del mondo. Ha lavorato in ex-Jugoslavia, Ruanda, Albania, Kosovo, Guatemala, Sri Lanka, Sahara Occidentale, Afghanistan, Indonesia, Georgia, Yemen, Birmania, Somalia, e ultimamente ha consolidato il primo intervento dell'emergenza profughi in Grecia, che ha visto transitare sul proprio territorio più di un milione di persone in fuga da guerre e violenze. Alessandra si definisce una donna di dialogo e mediazione. Fin da piccola è cresciuta tra i colori e le culture del mondo, grazie ai continui trasferimenti della sua famiglia per cause legate al lavoro. Attualmente è impegnata in Italia a diffondere, attraverso conferenze e incontri pubblici, il messaggio dell’UNHCR che ha al suo centro la protezione e l’accoglienza delle persone costrette a fuggire da guerre dimenticate, nel tentativo di facilitare la comprensione e combattere i pregiudizi verso i rifugiati.
Rifugiati e accoglienza sono un tema complesso che chiama in causa questioni quali il diritto d’asilo, la libertà di movimento e i diritti umani.
 
GIUSEPPE LA ROSA
Nato a Ragusa nel 1988, si trasferisce in Inghilterra dopo il diploma, dove lavora come bagnino e come aiuto barman. Dopo circa un anno, entra in Guardia Costiera nel febbraio 2009, iniziando la sua carriera nel Corpo delle Capitanerie di Porto. Oggi Giuseppe La Rosa presta servizio sulla nave Dattilo CP940, e fa parte di una squadra speciale, quella dei "rescue swimmer", soccorritori navali addestrati a raggiungere a nuoto e trarre in salvo persone in difficoltà, anche in condizioni meteomarine particolarmente avverse. Il 2 febbraio 2017, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha insignito Giuseppe La Rosa della Onorificenza al Merito della Repubblica, per il lavoro svolto e per l'impegno profuso quotidianamente nel salvare vite umane.
 
IGNAZIO DE FRANCISCI
Nato a Palermo il 25 agosto 1952, è diventato magistrato nel 1977 e nel 1999 è stato nominato Procuratore Capo di Agrigento dal Consiglio Superiore della Magistratura. De Francisci, allora quarantasettenne, poteva già vantare un'esperienza approfondita, grazie alla lunga carriera trascorsa a Palermo e alla partecipazione al pool antimafia guidato da Giovanni Falcone (“Un'esperienza che ha segnato profondamente la mia vita umana e professionale” ha dichiarato ai giornalisti), in cui lo volle direttamente Paolo Borsellino, e nel quale si occupò delle indagini patrimoniali e bancarie a carico dei boss e di personaggi collusi con la mafia. Nel 1999, ad Agrigento, ha dato impulso all’esecuzione di più di cento ordinanze di demolizione per costruzioni abusive e ha dedicato una particolare attenzione al tema della sensibilizzazione dei giovani alla cultura e alla legalità. Si impegna, inoltre, al fianco di giovani colleghi in numerosi casi, dalla criminalità organizzata a quella semplice, da reati della Pubblica amministrazione a quelli legati all'immigrazione clandestina. Numerose le inchieste anche sulla morte di migranti nei cosiddetti “viaggi della speranza”, e sugli scafisti che, troppo spesso, rimangono impuniti.
Trasferito a Palermo nel 2008 come Procuratore della Repubblica Aggiunto e nel 2012 alla Procura Generale di Palermo come Avvocato Generale è stato poi designato all’unanimità il 26 gennaio 2016, dalla commissione incarichi direttivi del Csm, Procuratore Generale di Bologna.
 
ALESSANDRO FRIGIOLA
Nato a Bressanone nel 1942, è Direttore del reparto di Cardiochirurgia delle Patologie Congenite nell’Adulto e nel Bambino dell’IRCCS Policlinico San Donato e Direttore del Dipartimento di Cooperazione Internazionale per lo sviluppo della cardiochirurgia in 18 paesi del mondo. Da oltre 25 anni porta avanti un programma di costruzione di centri e di formazione del personale medico e paramedico.
È fondatore e presidente dell’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo, la ONLUS nata nel 1993 per portare aiuti umanitari e speranza di vita ai bambini malati di cuore che vivono nelle aeree più depresse del mondo. Ha eseguito i primi interventi in Italia di sostituzione della valvola mitrale con la valvola biologica Melody. Fornisce consulenza in molti centri stranieri per le patologie più complesse ed è uno dei massimi esperti italiani nel trattamento delle patologie coronariche con origine anomala responsabile della morte improvvisa nell’atleta. Ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali.
Fra i più importanti il Premio Paul Harris nel 2003, l’Ambrogino d’Oro del Comune di Milano nel 2008, Grande Ufficiale per le attività umanitarie attribuita dal Presidente Napolitano e Membro AATS (American Association Thoracic Surgery) nel 2012.
Nel novembre 2016 è stato nominato Commendatore della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella “per la sua preziosa opera di soccorso medico-chirurgico e di formazione del personale in numerosi Paesi del mondo”
 
PAOLA CARIDI
Giornalista e storica, ha vissuto in Medio Oriente per oltre un decennio, prima al Cairo e poi a Gerusalemme. Per Feltrinelli ha pubblicato Arabi invisibili (2007), Hamas (2009) e Gerusalemme senza Dio (2013). I suoi libri sono stati tradotto in arabo e in inglese. Dalla sua esperienza a Gerusalemme ha anche tratto lo spettacolo teatrale Café Jerusalem, prodotto nel 2015 dal Teatro Stabile di Genova e da SuqGenova, con i Radiodervish. Collabora con centri studi di politica internazionale. Interviene con commenti e analisi sul suo blog, invisiblearabs. Cura, assieme a Lucia Sorbera, la sezione Anime Arabe al Salone Internazionale del Libro di Torino. È stata la responsabile della sezione Altre Letterature del Festival Letterature Migranti di Palermo (ed. 2016) ed è attualmente Docente a contratto di Storia delle Relazioni Internazionali all'Università degli Studi di Palermo.
 
YUSRA MARDINI
Rifugiata siriana di diciotto anni, Yusra Mardini è stata selezionata per competere come membro della prima squadra olimpica di atleti rifugiati, per le Olimpiadi di Rio 2016. Yusra è fuggita da Damasco insieme a sua sorella, viaggiando attraverso Libano e Turchia prima di provare a raggiungere la Grecia in barca. Quando il motore della barca è andato in avaria, Yursa, sua sorella e altri due rifugiati si sono tuffati in mare nuotando per tre ore in mare aperto, evitando che la loro barca si capovolgesse. Hanno raggiunto a nuoto l’isola greca di Lesbo, salvando la vita di venti persone. Ora vive a Berlino ma gran parte della sua famiglia si trova tuttora a Damasco. Grazie alla sua esperienza, Yursa è determinata ad aiutare a focalizzare l’attenzione del mondo sulla questione dei rifugiati. In seguito alla sua esperienza a Rio 2016, Yusra  ha incontrato i leader mondiali, il Papa e ha ottenuto diversi premi. È stata la più giovane partecipante del World Economic Forum 2017, tenutosi a Davos in Svizzera.

Tutte le date dello spettacolo

giugno 2017
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