IL CONTOURING PERFETTO

04 maggio - Sala Salmon
con Zoe Pernici, Elena Boillat e Barbara Mattavelli | regia Francesca Merli
una produzione di DOMESTICALCHIMIA

IL CONTOURING PERFETTO

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ore 20:30

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IL CONTOURING PERFETTO

I Contorni Ideali in cui Vivere

IL CONTOURING PERFETTO - I contorni ideali in cui vivere: Se almeno una mattina della vostra vita, vi siete alzati dal letto e vi siete detti: “No. Oggi non esco. Perché dovrei? A proposito, perché mi sono svegliato?” - e magari poi avete deciso di passare tutta la giornata davanti allo schermo del vostro computer, cliccando e navigando tra miliardi di link inutili e blog improbabili, se vi è successo almeno una volta, allora la storia di Anita parla anche di voi. Perché racconta la nostra paura di vivere le emozioni e del nostro bisogno di condivisione. Perché la quotidianità – reale e virtuale – del mondo di Anita è fatta di piccole manie contemporanee, comunissime e apparentemente innocue, ma che spesso si rivelano come segnali di vere e proprie patologie. Quella di Anita, le fa dire ogni giorno: “No. Oggi non esco”. E così la sua vita si trasforma in un perenne video-blog.
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LA STORIA- Anita è una video blogger
Il blog di Anita si chiama Anita’s video blog. Se lo googlate, lo trovate subito. Anita vive autoreclusa nel proprio appartamento, dove trascorre le sue giornate in compagnia dei suoi  follower e di Sam, un’amica immaginaria, con cui vive fin dall’infanzia. Ma la sua quotidianità viene sconvolta improvvisamente dall’arrivo della Signora, una figura misteriosa che le fa scoprire il Complotto dei Rettiliani, una razza aliena, che grazie ai suoi poteri governa segretamente la Terra. Dopo questo incontro, Anita perde progressivamente ogni  contatto con la realtà: si convince che i Rettiliani siano ovunque e che siano in grado di mimetizzarsi tra gli esseri umani. La paura cresce fino a diventare totalizzante, e Anita si trasforma in un esempio vivente della paranoia ai tempi di internet e del trash.
 
L’AUTORECLUSIONE- Anita è prigioniera di un blog invisibile
Cosa succede quando la soglia della nostra porta di casa si trasforma in un nuovo Muro di Berlino? Quando scopriamo che i cecchini appostati sulle torrette di difesa hanno facce molto simili alle nostre stesse paure? La storia di Anita è una delle possibili risposte a queste domande. Per lei, le relazioni umane sono inautentiche e sembrano quasi impossibili. È proprio per questo motivo che la sua fantasia ha generato un’amica immaginaria, Sam, con cui condividere le paure e i dubbi, soprattutto quelli legati alla sfera della sessualità. Anita incarna le nuove malattie paranoiche del nostro tempo, che spesso diventano delle vere e proprie piaghe sociali. L’autoreclusione è senza dubbio una tra le più diffuse ed è una condizione di cui moltissime persone, diverse per età ed estrazione sociale, hanno avuto esperienza. All’interno di una società dominata da una competitività estrema, molti ragazzi si ritrovano a vivere le loro relazioni solo attraverso le finestre del web. In questa condizione, la stessa di Anita, i blog diventano dei “diari di bordo” necessari, l’unico mezzo per esprimersi, e il luogo virtuale dove il blogger e i follower  possono condividere almeno le loro solitudini. Questa situazione viene spesso aggravata dalle reazioni della famiglia, che tende a minimizzare il disagio dei ragazzi, non affrontandolo come una patologia a tutti gli effetti. È il caso della madre di Anita, che cerca di aiutare la figlia, senza riuscire a comprenderla. Si limita a “nutrirla” lasciandole periodicamente un pacco fuori dalla porta di casa, o consigliandole un colloquio con uno psicologo tramite Skype.
 
 R.Baudino e F.Merli
 


Durata 1h e 10'
con Zoe Pernici, Elena Boillat e Barbara Mattavelli
regia Francesca Merli
drammaturgia Riccardo Baudino e Francesca Merli
sound design e musiche Federica Furlani
movimenti scenici Elena Boillat
costumi Nadia Gini
light design Silvia Laureti e Isadora Giuntini
voci follower  Valeria Bono, Giovanni Calò e Federico Rubini
voce madre Matilde Vigna
grafiche Ehsan Mehrbakhsh
 
una produzione di DOMESTICALCHIMIA
con il sostegno di Ilinxarium Residenze Artistiche, Cantiere Moline (ERT), Teatro i Macelli No-theater.
 
Durata 1h e 10'

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