L'ESECUZIONE

04 aprile - 21 aprile - Sala Salmon
di Vittorio Franceschi | regia Marco Sciaccaluga
Emilia Romagna Teatro | Teatro di Genova
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L'ESECUZIONE

Orari

martedì - venerdì  ore 20:30
sabato ore 20
domenica ore 16:30
(lunedì riposo)

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L'ESECUZIONE

E’ difficile trovare sempre nuovi stimoli per fare teatro. Di cosa vogliamo parlare? Di terrorismo? Di inquinamento? Di corruzione? Oppure di pensioni, di precariato, di femminicidio e di barconi che affondano? C’è solo l’imbarazzo della scelta e ogni giorno esce un libro, ogni giorno vengono pubblicati centinaia di articoli su giornali e riviste, ogni giorno c’è una trasmissione in TV che ci sbatte morbosamente in faccia i mali del mondo. 
 
«Con L’esecuzione ho cercato di raccontare l’oggi senza raccontare una storia reale con tutti i suoi intrecci. Ho seguito un percorso diverso, fatto di brevi accenni e strappi e ritorni di un passato che forse è il nostro futuro, e non intende rivelarsi del tutto. Attraverso la finzione scenica - l’attesa di una esecuzione che avrà luogo domani - prende corpo e parola nei due protagonisti, pur restando metafora, un tormento interiore estremo, accompagnato, anzi indotto, da un urgente bisogno di verità. E’ così che un uomo e una donna, nella loro solitudine, ci indicano la necessità di un riscatto, di una rinascita che può arrivare solo attraverso una spietata messa a nudo del proprio di dentro, con tutte le ferite che tale scavo procura. Direi che ce n’è un grande bisogno, in quest’epoca arrogante e filistea, le cui ferite si comprano al supermarket già cicatrizzate.
Ho sempre cercato, con il mio teatro, di fare poesia. Non è detto che ci sia riuscito, ma almeno non l’ho scartato in partenza e ho lavorato più che potevo in quella direzione, senza trascurare i contenuti, che sono alla base di ogni espressione artistica e senza i quali l’arte è solo sterile esercizio formale. La poesia ha buona vista e buone gambe e ci trasporta lontano, usa le nostre stesse parole ma le combina in un modo tutto suo e così, mettendole a nuovo, può rivelarci qualcosa che non sapevamo e portarci là dove non eravamo mai stati.
Gli spettatori vengono a teatro per ricevere un dono.  Il dono che io mi sento di offrir loro, oggi, è una ferita. La stessa che segna le ultime ore di questo disertore condannato a morte anche per i delitti che non ha commesso».
 
Vittorio Franceschi


Biblioteca Salaborsa consiglia:
Vittorio Franceschi, Il sorriso di Daphne tra regine e naufragi, Milano, Ubulibri, 2007, dvd
Vittorio Franceschi, Tre ballate da cantare ubriachi e altre canzoni, Bologna, Pendragon, 2013
di Vittorio Franceschi
regia Marco Sciaccaluga

personaggi e interpreti
Il disertore
Vittorio Franceschi
La guardiana Laura Curino

scene e costumi Matteo Soltanto
luci Vincenzo Bonaffini
musiche Andrea Nicolini

direttore tecnico Robert John Resteghini
direttore di scena/macchinista Marco Palermo
capo elettricista Vincenzo Bonaffini
fonico Giampiero Berti
sarta Anna Vecchi
amministratrice Elisa Faletti
assistente alla regia Virginia Landi
ufficio stampa Silvia Pacciarini
foto di scena Luca Bolognese

scene costruite nel laboratorio di Emilia Romagna Teatro da Gioacchino Gramolini (capo costruttore), Sergio Puzzo, Marco Fieni, Riccardo Betti – decoratrici: Elena Giampaoli, Lucia Bramati – realizzazione costumi: Anna Vecchi

produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile di Genova

Prima assoluta

Tutte le date dello spettacolo

aprile 2017
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