ULTIMA

27 giugno - 30 giugno - Sala de Berardinis
Concezione Christian Boltanski, Jean Kalman, Franck Krawczyk  |Soprano (solista) Leïla Benhamza |Pianoforte Patricia Martins | Percussioni Carlos Puga | Clarinetto Sergio Menozzi
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Acquista

ULTIMA

Orari

Ingresso per fasce orarie a gruppi:
dalle 21:30
dalle 22:00
dalle 22:30
 

Installazione performativa nell'ambito di Anime. Di luogo in luogo
Progetto promosso da Comune di Bologna (Area Cultura e Rapporti con l'Università e Istituzione Bologna Musei) e Emilia Romagna Teatro Fondazione, in collaborazione con Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e Regione Emilia-Romagna.


Prezzi

Vedi i dettagli

ULTIMA

Installazione performativa

Christian Boltanski, uno degli artisti contemporanei più celebri al mondo, sarà il protagonista di Anime. Di luogo in luogo,  progetto curato da Danilo Eccher e promosso dal Comune di Bologna (Area Cultura e Rapporti con l'Università e Istituzione Bologna Musei) e da Emilia Romagna Teatro Fondazione, in collaborazione con Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e Regione Emilia-Romagna.
Anime. Di luogo in luogo. svilupperà il suo percorso tra il mese di giugno e il mese di novembre di quest’anno e si declinerà in un percorso articolato, scandito in numerosi interventi che accadranno in altrettanti luoghi della città di Bologna: una mostra antologica che verrà allestita al MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna (26 giugno-12 novembre); Ultima, installazione-performance che abiterà le sale dell’Arena del Sole tra il 27 e il 30 giugno; l'ex bunker polveriera nel Giardino Lunetta Gamberini ospiterà un'installazione creata ad hoc da Boltanski tra il 26 giugno e il 12 novembre; Billboards sono le affissioni in città che accompagneranno l’intero progetto; l'ex parcheggio Giuriolo in autunno ospiterà Take me (I’m yours), pensato in forma di una fiera d’arte popolare.
Figlio di padre ebreo di origine ucraina e di madre cattolica di origine corsa, particolarmente sensibile ai temi della memoria collettiva, dell’inconscio e della perdita, Christian Boltanski è l’artista scelto per celebrare la significativa coincidenza di tre anniversari che incrociano la sua figura artistica con la storia recente della città di Bologna; l’anno che stiamo vivendo, il 2017, è infatti l’anno in cui ricorrono i trentasette anni dalla Strage di Ustica, i dieci anni dall’inaugurazione del Museo per la  Memoria di Ustica e i quaranta della attività di Emilia Romagna Teatro Fondazione.
Un progetto, dunque, che intende non solo omaggiare il lavoro di un grande artista, e quindi consolidare il legame già esistente di Boltanski con la città di Bologna ma anche condividere con i cittadini la sua opera; favorire una relazione fertile tra gli individui, le persone, e il tema della memoria, nel modo in cui l’artista l’ha affrontato: non una memoria che ripercorra i processi storici dell’umanità, ma i solchi lasciati dagli individui, le esperienze personali, i passaggi, gli attraversamenti che toccano le tragedie che si consumano, fatalmente, nel tempo.
Ultima è un’installazione performance, un evento concepito da Boltanski tra teatro, musica e arte nel senso più ampio del termine, che con il teatro condivide fragilità e qualità effimera. Si aprirà significativamente, per comune volontà dell’artista, dell’Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e di ERT proprio il 27 giugno, data in cui ricorre il 37° anniversario della strage di Ustica e rimarrà aperta al pubblico fino al 30 giugno.   
Ultima è frutto dell’immaginazione creativa di Boltanski in collaborazione con  due dei suoi più cari collaboratori, lo scenografo e light designer Jean Kalman e il compositore e musicista Franck Krawczyk, già storico collaboratore di Peter Brook.
Coloro che la visiteranno sperimenteranno un’esperienza unica, immersiva e totalmente straniante, in cui ciascuno spettatore, accompagnato dalla musica eseguita dal vivo, sarà invitato ad elaborare un proprio tempo interiore, di transito e di pensiero.
Pensata come un attraversamento di uno spazio d’interrogazione, Ultima crea un luogo fortemente evocativo abitato da oggetti, voci, accadimenti sonori in uno scenario creato dalla combinazione di elementi emotivamente coinvolgenti per quanto semplici ed essenziali.
Attraverso un lavoro di rifrazioni tra elementi visuali, sonori e performativi, gli spazi dell’Arena del Sole riveleranno nuove dimensioni espressive, mutandone la percezione in un paesaggio acustico e visivo, uno scenario in cui si accendono immagini inconsce e sottese, che donano un volto agli oscuri silenzi della memoria evocati dal suono. 
La scena si aprirà al visitatore richiamando la sua attenzione in molteplici forme, assecondando punti di vista frammentati e metaforici nel modo in cui si incontreranno gli oggetti e i suoni che abitano lo spazio, creando un ambiente capace di seminare  le tracce di un viaggio, nella memoria e nel tempo.
Memoria e tempo: luoghi tanto astratti quanto dimore di ferite reali, interstizi di vulnerabilità attraverso i quali Christian Boltanski ci conduce per mano, sapiente creatore di un linguaggio che sa esprimere sia delicatezza che potenza, capace di risuonare in ciascuno di noi.
Concezione Christian Boltanski, Jean Kalman, Franck Krawczyk
Soprano (solista) Leïla Benhamza
Pianoforte Patricia Martins
Percussioni Carlos Puga
Clarinetto Sergio Menozzi 
Assistente tecnica Elsa Ejchenrand
Coordinamento artistico  Plein Jour
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione 
in collaborazione con Comune di Bologna, Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica
 
nell’ambito di Anime. Di luogo in luogo, progetto speciale 2017 del Comune di Bologna dedicato a Christian Boltanski
 

Si ringraziano Freak Andò di Maurizio Marzadori, Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone.

Tutte le date dello spettacolo

giugno 2017
lunmarmergiovensabdom
2930311234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627 28 29 30 12
3456789

Cerca uno spettacolo